Due progetti vincitori al concorso europeo per l’innovazione nelle zone rurali

Due progetti di cui si occupa Fluy&Giuliani GmbH in qualità di direzione progetto e coordinatrice sono stati nominati vincitori del concorso per le innovazioni nella zona rurale 2019 nel quadro del progetto europeo LIASION. Dei 200 progetti partecipanti provenienti da tutta Europa ne sono stati scelti 13 di riferimento, innovativi e a tema agricolo o forestale, ai quali è stato conferito il titolo di “ambasciatori per l’innovazione rurale”.

Nell’ambito del progetto sulle risorse «AgroCO2ncept», 24 aziende agricole si impegnano nel dimostrare possibilità concrete di protezione ambientale nell’agricoltura e nella regione. Obiettivi del progetto sono il calo delle emissioni aziendali di gas a effetto serra, l’immagazzinamento della CO2 e di contribuire, con le esperienze fatte, alla protezione ambientale del Paese. Gli agricoltori vengono sostenuti nel loro impegno dalla Confederazione, dal Cantone, da ditte di consulenza (F&G, Sofies-emac), dalla Consulenza agricola (Strickhof), da tre gruppi di ricerca (Agroscope, ETHZ), e dalla ZHAW.

Nel progetto di sviluppo regionale “100% Valposchiavo” produttori, trasformatori e commercianti hanno unito le forze per sviluppare ulteriormente le filiere agroalimentari locali e per promuovere le loro attività attraverso un concetto di marketing comune. Il progetto “100% Valposchiavo” persegue in forma radicale il concetto dell’utilizzo del 100% di prodotti locali e, nel prossimo futuro, di raggiungere il 100% delle superfici agricole valposchiavine coltivate secondo i parametri bio. Un obiettivo del progetto è infatti di poter convertire l’intera produzione agricola della valle alle linee guida biologiche.

La natura “radicale” del concetto di progetto è realizzabile grazie alla già altissima percentuale di produttori bio (oltre il 90% dell’area è gestita da aziende biologiche) e grazie al fatto che in Valposchiavo, per tutta una serie di motivi, si sono conservate un alto numero di filiere agroalimentari locali e tradizionali. La Valposchiavo raggiunge così una USP (unique selling proposition) difficile da replicare, costituita dalla cultura alimentare locale con influenze dal nord e dal sud delle Alpi, l’auspicato 100% di coltivazione secondo le norme bio e un paesaggio diversificato che spazia su 25 km di lunghezza dai tra 500 ai 3’900 metri sul livello del mare.